Open Day Tatapatata

Il Nido d’Infanzia “Tatapatata” della Cooperativa Sociale Zerocento è situato a Faenza in Viale delle Ceramiche, 45. E’ nato nel 2002 con l’obiettivo di ampliare le opportunità di scelta delle famiglie rispetto all’educazione e alla cura dei figli. Da anni la Zerocento si è specializzata nell’erogazione di servizi educativi per l’infanzia, promuovendo una costante ricerca pedagogica e un alto livello di professionalità

L’ingresso si apre nella zona accoglienza dove si svolgono i rituali di passaggio da casa a nido. Le esperienze dei bambini vengono raccontate ai genitori tramite le foto e le frasi del diario di bordo. Completa l’ingresso la bacheca per gli avvisi riguardanti il servizio o attività di altre realtà del territorio.

La sezione Bruchi accoglie 15 bambini di età 3-12 mesi. A questa età il bisogno di intimità dei bambini viene accolto nell’angolo morbido, per fare le coccole, giochi corporei e iniziare le prime letture. La sicurezza fa da cornice al desiderio di sperimentare nuovi movimenti fino ad arrivare a camminare. La curiosità spinge i bambini alla scoperta sensoriale e al gioco magico del cucù nella tana. Lo specchio consente di vedersi nelle conquiste motorie acquisendo così maggiore sicurezza e fiducia in sé. La manipolazione degli oggetti è il primo passo per conoscere il mondo:  l’uso dei diversi giocattoli alimenta il desiderio di consolidare gli apprendimenti o provare nuove scoperte.

Il pranzo segue i ritmi di crescita individuali. In un clima sereno e senza fretta i bambini si approcciano al cibo con tutti i sensi: odori, sapori, colori e consistenze vengono esplorate per arrivare man mano alle prime autonomie. Al nido è presente una cucina adibita al completamento delle pietanze per i bimbi piccoli e allo sporzionamento dei pranzi che provengono da una cucina esterna gestita da Zerocento. Anche il sonno segue i riti e i tempi individuali: il riposino mattutino e pomeridiano si svolge in un’atmosfera rassicurante creata con oggetti intimi e ninna nanne.  

Le sezioni Api e Farfalle accolgono rispettivamente 15 e 16 bambini di età 13-36 mesi. In questi spazi le zone gioco sono riconoscibili, fruibili e i bambini sperimentano la dimensione del pensiero creativo, dell’intimità,  e della relazione sociale e affettiva. L’angolo lettura consente ai bimbi di ritrovare il proprio posto nella foto “personale” per condividere i racconti, cantare assieme o fare il gioco del “chi c’è chi non c’è”. Il gioco simbolico prende vita con le bambole, con il gioco dei “travestimenti” dove i bambini provano a vestirsi e con gli amici a drammatizzare scene di vita quotidiana. Macchinine, animali, costruzioni sono giochi per affinare la manualità, per rafforzare il linguaggio, l’attenzione e per ricreare la realtà in modo fantasioso. Non manca la tana dove il bambino ha la possibilità di stare con se stesso o di giocare con pochi altri bambini. Largo spazio al gioco motorio che favorisce la conoscenza, la coordinazione del proprio corpo, il piacere di muoversi e di provare giochi avventurosi. Un’attenzione privilegiata viene dedicata alle attività grafico pittoriche e di manipolazione, esperienze importanti di espressione di sé e di scoperta creativa. C’è una scelta accurata dei materiali naturali e di recupero, perché ampliano la gamma di sensazioni, stimolano la curiosità e un uso flessibile e divergente.

Il corridoio è dedicato al gioco del “far finta…”: i bambini imitano i gesti quotidiani degli adulti, assumono ruoli diversi, esprimono emozioni e giocano a piccolo gruppo. 

A pranzo i bambini mangiano a piccoli gruppi; è un momento conviviale ricco di autonomie e di collaborazione come il gioco del cameriere.

Il momento del bagno è un’occasione privilegiata di comunicazione corporea, emotiva e verbale. Fin da piccoli sul fasciatoio, i bambini partecipano alle cure del corpo, piano piano vengono sollecitate le autonomie come svestirsi, togliere le scarpe, lavarsi le mani e provare il waterino.

Nella stanza del sonno i bambini più grandi si muovono con sicurezza nella preparazione della nanna e nel risveglio. Oggetti personali, ninna nanne cantate dall’adulto o musiche rilassanti accompagnano i bimbi nel sonno.

L’educazione all’aria aperta è parte integrante della progettualità del nido: il giardino è un arricchimento delle attività e spazi interni. La preparazione all’uscita stimola l’autonomia e l’autostima: indossare stivaletti, mantelline e giubbotti è una sfida e una conquista.

Mettere le mani e i piedi sulla terra sviluppa un apprendimento “esperienziale”, che mette in gioco il corpo, il pensiero e il linguaggio. Vivere un ambiente in continuo mutamento, come la natura, permette ai bambini di fare esperienze sempre nuove e di alimentare la cura e lo stupore di fronte alla bellezza del mondo naturale. 

VI ASPETTIAMO AL NIDO!